Igienizzare in pochi gesti

Vivere la casa

Semplici regole per la pulizia e l'igiene della cucina

Ci sono alcune piccole abitudini quotidiane che possono concretamente aiutarci per tenere sempre igienicamente pulita la cucina ed anche per prevenire macchie e danni che potrebbero diventare indelebili nel tempo, senza un pronto intervento.

La cucina, come tutti gli ambienti in cui si concentra in maggior grado l'umidità, è soggetta allo sviluppo di batteri ed acari.

Questi organismi, che incidono notevolmente nella diffusione di malattie e allergie varie, infatti, trovano un habitat naturale perfetto nell'umidità domestica.

Igiene
Per quanto riguarda la pulizia in generale, una delle prime cose da tener presenti è che la cucina, come tutti gli ambienti in cui si concentra in maggior grado l'umidità, è uno dei locali della casa più soggetti allo sviluppo di batteri ed acari.
Questi organismi, che incidono notevolmente nella diffusione di malattie e allergie varie, infatti, trovano un habitat naturale perfetto nell'umidità domestica.
Ancora meglio se si trova associata a polvere.

Per questo motivo è molto importante tentare di mantenere il valore igrometrico degli ambienti al di sotto di una certa percentuale (il 50% almeno), areare spesso le stanze (almeno 10 minuti ogni mattina e pomeriggio), tenere chiuse le porte delle altre camere mentre si cucina (e la temperatura e l'umidità si alzano) e, soprattutto, utilizzare attivamente i dispositivi di aspirazione posti sopra i piani cottura.
Conseguentemente, è buona norma anche controllare periodicamente i filtri di questi apparecchi (circa ogni 6 mesi è un intervallo ragionevole) verificandone il grado di funzionalità ed eventualmente provvedendo alla loro sostituzione.
In cucina, inoltre, sono preferibili pavimenti nudi, non rivestiti cioè da tappeti o stuoie, e tende a vetro, non troppo pesanti né troppo lunghe: spesso questi infatti sono elementi difficili da pulire a fondo e perciò possono diventare un nido perfetto per gli acari.
Pulizia
Il pavimento di un ambiente come la cucina è sempre soggetto a sporcarsi con schizzi accidentali e gocce delle sostanze più diverse.
Importante, al fine del mantenimento di un buon aspetto di ogni rivestimento è l'abitudine di togliere la macchia appena formatasi, ancora fresca.
Ci possono essere diversi tipi di macchie, e ad ognuna si deve applicare il trattamento più adatto: se la macchia si secca subito, di solito è formata da sostanze alimentari idrosolubili (come zuccheri, amidi, ecc.) e l'acqua calda risulta il rimedio più efficace per la sua rimozione. Se è appiccicosa e recidiva, può diventare necessario l'utilizzo di un trattamento specifico.

Prima di ricorrere a sostanze aggressive, si può provare ad intervenire subito con un composto di bicarbonato di sodio mischiato ad acqua ossigenata, efficace in moltissimi casi. Se non fosse sufficiente, per non rovinare nulla, è sempre meglio evitare di ricorrere a sostanze acide o a mezzi abrasivi, che possono provocare graffi indelebili sui rivestimenti più delicati (per esempio sono deleteri sui pavimenti lucidi): detergenti in crema o in gel sono sempre i prodotti più consigliabili per le macchie che non se ne vogliono andare.
Particolare attenzione si deve porre nella pulizia delle fughe, dove è facile che si accumuli lo sporco.
Una buona norma è quella di versare periodicamente sul pavimento (almeno una volta alla settimana) dello sgrassatore diluito in una certa quantità d'acqua, e poi di insistere sulle fughe con uno spazzolone a setole rigide.
Infine, un consiglio per quando il tempo è brutto e i pavimenti appena lavati non si asciugano mai: per accelerare il processo, infatti, basta aggiungere precedentemente all'acqua mezzo bicchiere di alcool.
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