Un'isola, quattro tipi di configurazione

Mobili

Tutte le personalita' di questo elemento

Tra gli attributi che rendono l'isola uno degli elementi più scelti e amati in cucina c'è la sua capacità di trasformazione.

Qualsiasi sia l'occasione, l'isola è l'elemento chiave per serate conviviali in compagnia di amici

Contenimento, accoglienza, punto di snodo del 'triangolo di lavoro'...

Idea 1. Modello di base
Questo tipologia consiste in un piano di lavoro con alcuni spazi di contenimento per stoviglie e pentole.
È accessibile da tutti e quattro i lati e quindi può essere comodamente usata da più chef.
La superficie del top non prevede elettrodomestici o accessori e questo consente di usarla come piano d'appoggio o anche tavolo, semplicemente completandola con sgabelli.
Idea 2. Postazione di lavoro
Quando l'isola è il regno del cuoco non potranno mancare elettrodomestici, secondo diversi livelli di usabilità:
- postazione centrale: nella foto a sinistra l'isola costituisce la stazione di lavoro più importante presente in cucina.
È completa di tutti gli accessori per la cottura e il lavaggio;
- funzioni parziali: l'esempio a destra ospita solo l'attività di cottura, mentre lavaggio e contenimento sono posizionati negli altri moduli.
In questo modo lo spazio a disposizione è ben distribuito e consente massima libertà di movimento, sopratutto se in casa ci sono due cuochi;
- doppie funzioni: configurazione ideale per famiglie numerose, questo tipo consente di raddoppiare tutte le funzioni.
Due forni, due fornelli e due lavelli per il massimo dell'efficienza, soprattutto se si è abituati a cucinare insieme.
Idea 3. L'isola come bancone del bar

Feste, incontri per guardare insieme un evento in televisione, apertivi: qualsiasi sia l'occasione, l'isola è l'elemento chiave per serate conviviali in compagnia di amici.
In questo caso è possibile utilizzare la superficie come appoggio per un eventuale buffet.
Idea interessante è anche dotare l'elemento di un contenitore per bottiglie, un piccolo frigo per rendere facilmente accessibili bevande e liquori agli ospiti.

Idea 4. Se il cuoco vuole privacy
La configurazione a destra prende spunto dai sushi-bar giapponesi, dove gli ospiti prendono posto davanti al cuoco che cucina, con un'importante differenza: è presente un elemento divisorio che risponde alle esigenze degli chef che desiderano comunque mantenere un po' di privacy.
In questo caso si tratta di una vetrata che consente di 'nascondere' in modo molto discreto il cuoco agli occhi delle persone presenti nella stanza.
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